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Lifelong learning: cos’è l’apprendimento permanente e perché dev’essere parte integrante della cultura aziendale

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In un mondo del lavoro globalizzato, le aziende che desiderano rimanere competitive devono sapersi innovare e reagire in modo agile ai cambiamenti. Per farlo, hanno bisogno delle conoscenze e delle capacità della loro risorsa principale: le persone.
Ad oggi le organizzazioni devono quindi impegnarsi a creare una cultura aziendale votata all’apprendimento permanente, incoraggiando e sostenendo cioè le persone nel loro percorso di crescita professionale e personale continuo.

In effetti, i modelli di apprendimento a cui eravamo abituati in passato, quelli che relegavano all’età giovanile la preparazione ad un lavoro che sarebbe poi rimasto lo stesso per gli anni a venire, non funzionano più. La dinamicità del mercato costringe le persone a tornare sui banchi di scuola più volte nel corso della propria vita. È il lifelong learning, l’apprendimento permanente, la soluzione che permette alle persone di aggiornarsi costantemente e alle aziende di potersi innovare grazie alle competenze dei propri dipendenti.

Lifelong learning: cos’è l’educazione permanente

Benché non esista una definizione standardizzata di lifelong learning, l’espressione indica nel complesso un percorso formativo che prosegue per tutto l’arco della vita. Letteralmente, la traduzione di lifelong learning suona infatti come “imparare per tutta la vita”.

Chiamato anche apprendimento, formazione e educazione permanente o anche apprendimento continuo, il lifelong learning coincide con un aggiornamento volontario ed extrascolastico delle proprie competenze con l’obiettivo di rispondere alle nuove esigenze del mercato del lavoro e della società nel suo insieme.

Quindi, cos’è il lifelong learning? Per il Ministero dell’Istruzione e il Ministero dell’Università e della Ricerca, si tratta di “qualsiasi attività intrapresa dalle persone in modo formale, non formale, informale, nelle varie fasi della vita, al fine di migliorare le conoscenze, le capacità e le competenze, in una prospettiva personale, civica, sociale e occupazionale.” (legge 92 del 28.08.2012, articolo 4, comma 51).

Le caratteristiche dell’apprendimento permanente

A differenza della formazione di stampo tradizionale, che avviene all’interno degli istituti formativi tradizionali come le scuole e le università, con l’apprendimento permanente la persona è totalmente responsabile della propria educazione: non solo ciò che apprende ma anche le modalità in cui apprende e la situazione e il contesto in cui decide di apprendere. Insomma, il lifelong learning si caratterizza per essere una scelta volontaria di accrescere il proprio bagaglio di competenze e conoscenze per continuare ad essere rilevanti nel mondo del lavoro e per rispondere alla propria naturale curiosità e sentirsi realizzati.

Apprendimento formale, non formale e informale

Uno dei grandi meriti dell’apprendimento permanente consiste nell’aver eliminato la barriera che divideva la conoscenza nata in contesti di formazione tradizionale e quella nata invece dall’esperienza di vita quotidiana.

In effetti, il lifelong learning riguarda ogni tipo di apprendimento e comprende quindi:

  • Educazione formale: ovvero qualsiasi attività educativa strutturata, organizzata e nata all’interno delle istituzioni scolastiche. Un’educazione, questa, che procede per gradi e termina con il riconoscimento di un certificato, diploma o laurea che sia;
  • Educazione non formale: ovvero le attività educative che non riguardano né l’ambiente scolastico né le attività curricolari. Pur essendo una formazione pianificata non termina con alcuna documentazione né certificato di frequenza;
  • Educazione informale: ovvero le attività formative non associate a tempi o luoghi specifici che permettono all’individuo di acquisire conoscenze, abilità e attitudini dall’esperienza quotidiana. Una forma di apprendimento che nasce dall’esperienza diretta associata al lavoro, alla famiglia e al tempo libero come, ad esempio, un’appartenenza associativa.

A cosa serve la formazione continua

Il successo della formazione continua è il risultato di due fattori: da un lato il fenomeno della globalizzazione, che ha comportato l’allargamento del mercato del lavoro rendendo necessario per tutti mantenersi sempre aggiornati sia a livello personale che professionale, dall’altro l’innovazione tecnologica, che costringe gli individui ad aggiornarsi per rimanere al passo con i cambiamenti.

Che l’apprendimento permanente nasca dalla volontà di approfondire interessi e passioni personali o dalla scelta di perseguire ambizioni professionali, una cosa è certa: imparare nuove competenze e abilità porta con sé un senso di soddisfazione personale e di autorealizzazione.

In ambito organizzativo, l’apprendimento continuo è una leva fondamentale per accogliere e favorire l’innovazione ed è al contempo la soluzione ideale per permettere al personale di abbracciare le novità superando la naturale resistenza al cambiamento.

Apprendimento permanente in azienda: l’importanza della formazione aziendale

Uno degli errori di valutazione che le aziende compiono più spesso è credere che assumere nuovi dipendenti, competenti e qualificati, possa garantire all’organizzazione sviluppo sostenibile e longevità.

In realtà, più sostenibile sarebbe invece investire nei propri dipendenti attuali ed aumentarne il tasso di retention offrendo loro un percorso di formazione ben organizzato. Garantire al personale un’adeguata formazione permanente e un aggiornamento continuo delle proprie competenze permette alle organizzazioni di assicurarsi la presenza di abilità e skill utili a mantenere alta la competitività sul mercato e favorire la motivazione dei dipendenti, che si sentiranno più coinvolti nell’azienda e decisi a continuare al suo interno la propria crescita professionale.

infografica sull'apprendimento permanente: come funziona il cervello mentre impara

Rendere il lifelong learning parte integrante della cultura aziendale

Tuttavia, come abbiamo visto, il lifelong learning dev’essere una scelta personale motivata dal desiderio di autorealizzarsi. Quindi, come spingere i propri dipendenti ad abbracciare una cultura aziendale votata all’apprendimento permanente?

  • Rendendo manager e responsabili figure da imitare: quando le persone che si trovano in ruoli manageriali e di responsabilità sono direttamente impegnate in attività formative, ciò che i dipendenti percepiscono è che la formazione è apprezzata e valutata positivamente.
  • Creando un chiaro programma di apprendimento permanente: quando l’apprendimento continuo diventa parte integrante della cultura aziendale, i dipendenti saranno più portati ad adattarvisi. Si tratterà quindi poi di creare mete precise e pianificare la formazione necessaria per raggiungere gli obiettivi;
  • Fornendo risorse e tempo necessario: la formazione può avere forme e modalità diverse a seconda delle necessità e delle possibilità. Dai percorsi di formazione personalizzate sulle esigenze dei singoli ai workshop e ai lavori in team, dall’accesso a piattaforme e-learning al mentoring e al coaching.

I vantaggi dell’apprendimento permanente

Secondo una ricerca pubblicata da Deloitte, le aziende che investono in una cultura di formazione continua hanno il 92% di probabilità in più di innovare. In effetti, permettere ai propri dipendenti di progredire sul lavoro attraverso percorsi di crescita organizzata non solo favorisce lo sviluppo di abilità, idee e soluzioni innovative ma aumenta anche la motivazione dell’intero team, rendendo più facile per l’organizzazione raggiungere gli obiettivi aziendali.

Insomma, tra i vantaggi dell’apprendimento permanente in azienda citiamo:

  • Personale qualificato e pronto ad abbracciare i cambiamenti;
  • Maggiori opportunità di business: grazie alle conoscenze acquisite dai dipendenti che migliorano la propria performance e facilitano l’introduzione di soluzioni innovative;
  • Maggior senso di appartenenza: i dipendenti riconoscono il supporto che l’azienda gli offre e capiscono di essere un asset su cui l’organizzazione desidera investire;
  • Miglior senso di realizzazione e benessere: imparare nuove competenze e abilità permette alle persone di acquisire maggior fiducia in sé stesse;
  • Employer branding efficace: rendere la formazione continua parte della propria cultura aziendale permette di ottenere vantaggio competitivo sostanziale nella ricerca di nuovi talenti e nella retention di quelli attuali;
  • Minori costi HR: investire nello sviluppo continuo dei dipendenti è meno costoso che continuare ad assumerne di nuovi.

il potere di crescita del lifelong learning apprendimento permanente: infografica

Esempi pratici di attività per implementare la formazione continua in azienda

Scoperti i vantaggi dell’apprendimento permanente, non resta che capire come implementare il lifelong learning in azienda.

Esistono in effetti diversi modi per garantire ai propri dipendenti la possibilità di formarsi e approfondire le proprie conoscenze e non tutti questi implicano importanti dispendi di denaro. Tra questi:

  • conferenze specialistiche: l’ideale per raccogliere in breve tempo informazioni specialistiche di valore. A volte, tuttavia, possono essere associate a costi elevati;
  • webinar di settore: corsi o seminari online che approfondiscono una specifica tematica. I dipendenti possono parteciparvi a costi bassi e, spesso, gratuitamente;
  • corsi di formazione online: si svolgono per diverse settimane o mesi con lezioni che vanno a trattare più argomenti connessi tra loro secondo un programma didattico preciso. Gli argomenti che possono essere approfonditi attraverso questa modalità sono numerosissimi grazie alla quantità sempre crescente di piattaforme che offrono corsi online a prezzi ragionevoli;
  • Formazione peer to peer: una formazione che avviene in un contesto più informale e più orientato allo scambio di competenze tra pari. La soluzione ideale soprattutto per supportare la formazione di quei dipendenti che temono di non essere adeguati e di avere mancanze da colmare quando inseriti in contesti più formali d’apprendimento.

Esempi pratici di tematiche da approfondire

Tra le competenze che le aziende dovrebbero supportare vi sono chiaramente quelle tecniche, necessarie per padroneggiare al meglio le nuove tecnologie e usare gli strumenti digitali con dimestichezza. Altrettanto importante è tuttavia dedicare tempo e risorse nella formazione orientata al supporto delle soft skill, dallo sviluppo della leadership (fondamentale soprattutto per i manager sempre più alla prova con la gestione da remoto), le tecniche di venditala comunicazione, la collaborazione e il team work.

Come gestire al meglio la formazione in azienda con MyNet

Per concludere, un’azienda che desidera rendere il lifelong learning parte integrante della propria cultura non può far altro che offrire ai propri collaboratori costanti occasioni di apprendimento e spingerli con delicatezza oltre la loro comfort zone. È infatti solo nella learning zone che le persone, messe in condizioni di affrontare situazioni nuove, possono davvero imparare e acquisire nuove conoscenze e abilità. Il vero compito dell’azienda sta dunque nell’individuare i contesti stimolati più equilibrati capaci di creare uno stress sano e produttivo ben lontano da quello da stress lavoro correlato di qui abbiamo parlato qui.

Puntando alla valorizzazione delle persone in ogni realtà organizzativa, MyNet ha dedicato ben due Moduli dell’app per la gestione delle risorse umane alla pianificazione e al supporto della formazione.

  • Il Modulo Eventi e formazione: la soluzione in app che permette di gestire tutto il carico di lavoro relativo alla formazione dei dipendenti con un click permettendo a tutto il personale di consultare i corsi formativi pianificati e accedere, per ognuno di questi, alle informazioni e al materiale necessario.
  • Il Modulo Banca del tempo: la soluzione che permette alle aziende di adottare e incentivare la formazione peer to peer. Ogni dipendente può infatti decidere di dedicare alcune ore del proprio tempo libero ai colleghi per condividere alcune delle sue competenze specifiche, sia personali sia professionali. Corsi di grafica, comunicazione, lingua straniera…ognuno può condividere le abilità e conoscenze che desidera pianificando gli orari e le giornate di svolgimento delle “lezioni”.

Valorizza le persone in azienda e sostieni il loro l’apprendimento permanente. Come? Ti basta un’app.

Questo articolo è stato scritto da

Manuele CeschiaCEO di MyNet. Laureato in Economia e da sempre impegnato nel settore del marketing, della comunicazione e dell’organizzazione di eventi, si occupa dello sviluppo del progetto MyNet supportando il lavoro di tutti i team. Collabora con Università e Centri di formazione per condividere la sua esperienza professionale.