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Cos’è lo stress lavoro correlato? Scopriamo cause, sintomi e come prevenirlo

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Lo stress lavoro correlato è quella forma di stress costante ed eccessivo che si manifesta, nelle persone che vivono negativamente il luogo di lavoro, attraverso una vasta serie di sintomi di tipo fisico e psicologico. La presenza di situazioni di stress, sia nella vita lavorativa sia in quella privata, non è però di per sé un fatto allarmante. Scopriamo quindi che cos’è lo stress lavoro correlato, le sue cause, i sintomi più comuni e come prevenirlo.

La definizione di stress lavoro correlato

Secondo la definizione di stress lavoro correlato data dall’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro questa particolare forma di stress corrisponde alla percezione da parte del lavoratore di uno squilibrio tra le richieste del datore, o dell’ambiente lavorativo, e le proprie capacità individuali di affrontare quelle stesse aspettative.
Ma poiché questa situazione non viene indicata di per sé come una malattia, cos’è lo stress lavoro correlato? Si tratta di una condizione naturale che si innesca nell’organismo umano costretto ad affrontare sollecitazioni esterne e che, se protratta nel tempo, assume carattere patologico. In ambito lavorativo, ciò può accadere quando il lavoratore si sente sottoposto a carichi di lavoro eccessivi e si manifesta attraverso un vasto insieme di sintomi e disfunzioni fisiche, psicologiche e sociali.

I fattori di rischio da stress lavoro correlato: le cause primarie

I fattori di rischio da stress lavoro correlato individuati dall’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro rientrano in due ambiti principali:

  • Il contenuto del lavoro: comprende le caratteristiche che fanno parte dell’attività svolta. Cause di stress lavoro correlato possono quindi essere rintracciate nei carichi di lavoro eccessivi e negli orari prolungati e pesanti. In questo ambito rientrano un’organizzazione inadeguata rispetto alle competenze professionali dei singoli e eventuali carenze infrastrutturali di scarsa illuminazione, temperature disagevoli, spazi non adatti e condizioni igieniche malsane.

  • Il contesto lavorativo: comprende l’insieme delle variabili associate all’organizzazione aziendale in senso ampio. Tra queste rientrano le problematiche associate ad una errata cultura organizzativa, dalla cattiva comunicazione alla mancata chiarezza dei ruoli e degli obiettivi professionali. L’assenza di autonomia, la precarietà del lavoro e la difficoltà nei rapporti interpersonali rappresentano anch’essi fattori di rischio da stress da non sottovalutare.

L’analisi di Great Place to Work

Intervistando 900 organizzazioni europee, Great Place to Work, nella sua indagine del 2019 “Stress e benessere sul lavoro: una prospettiva europea”, ha scoperto che il 54% dei dirigenti lavora un numero di ore ben maggiore rispetto a quelle previste da contratto. Si evidenzia inoltre che le situazioni di stress prodotte da un’eccessiva pressione per l’ottenimento dei risultati sono particolarmente forti nei settori sanitario (64%), nei servizi industriali (63%) e nell’industria manifatturiera (59%).

infografica sui rischi dello stress lavoro correlato

Alcuni sintomi comuni

Riconoscere i sintomi dello stress lavoro correlato è importante per riuscire a tracciare i confini tra situazioni stressogene non allarmanti e potenziali rischi. L’evidente necessità di affrontare e prevenire situazioni di stress non deve infatti trarre in inganno rispetto al ruolo giocato dallo stesso nella vita quotidiana e nell’ambiente lavorativo. Al di sotto di una certa soglia, infatti, lo stress è un elemento positivo, capace di aumentare il livello di attenzione e rendere gli individui pronti a reagire in maniera veloce ed efficiente agli stimoli esterni.
Tuttavia, quando lo stress diventa un elemento portante e prolungato dell’esperienza lavorativa, i sintomi dello stress lavoro correlato si manifestano in maniera chiara a livello fisico e psicologico. I più comuni risultano essere il mal di testa, i disturbi gastrointestinali e le patologie del sistema nervoso che comportano disturbi del sonno, fatica cronicaburnout.

Dal punto di vista fisiologico, i sintomi più comuni e riconoscibili comprendono l’accelerazione del battito cardiaco e l’aumento del flusso sanguigno, della frequenza respiratoria, della glicemia e della tensione muscolare. Tutto ciò comporta un inevitabile e pericoloso indebolimento del sistema immunitario dell’individuo sottoposto ad un carico di stress eccessivo.
Anche dal punto di vista psicologico, tuttavia, i sintomi hanno conseguenze significative. Generalmente, si tratta di manifestazioni di stati emotivi che vanno dalla rabbia all’ansia, dall’irritabilità fino alla depressione. L’individuo, subendo un drastico calo di autostima e senso di efficacia, tende a ritirarsi dalla vita sociale, considerata come ostile.

Le conseguenze dello stress lavoro correlato per l’individuo e per l’azienda

Le conseguenze del protrarsi di situazioni di stress sul lavoro sono dannose sia per il singolo individuo che per l’azienda. Ciò che accade, infatti, rientra nella fisiologica reazione di attacco o fuga che, frutto di un processo evolutivo funzionale a salvare l’essere umano dai pericoli del mondo, si manifesta in maniera del tutto impropria nel moderno posto di lavoro. Assenteismo e presenzialismo sono, ad esempio, dirette conseguenze dello stress lavoro correlato. Per quanto l’assenteismo sia un tema noto e dibattuto, lo stesso non può dirsi del presenzialismo, ovvero della passiva presenza sul posto di lavoro, frutto del timore di perdere il proprio posto in azienda o essere etichettati come “malati” da colleghi e datori di lavoro. In realtà, si stima che la perdita di produttività associata al presenzialismo sia persino doppia rispetto a quella causata dall’assenteismo.
Altre conseguenze dirette dello stress lavoro correlato sono le perdite finanziarie per l’azienda e un netto peggioramento della qualità dell’assistenza clienti unite ad un significativo aumento del tasso di turnover. Forbes stima che la percentuale di aumento del turnover causato dal burnout vari dal 20% al 50% a seconda dell’impresa considerata.
Riassumendo, le conseguenze comprendono:

A livello individuale:

  • Peggioramento dello stato di salute

  • Riduzione della qualità della vita personale

  • Calo dell’impegno verso l’organizzazione

  • Calo della soddisfazione lavorativa

  • Atteggiamenti negativi rivolti al lavoro e alla vita nel suo complesso

  • Atteggiamenti negativi nei confronti dei clienti

A livello organizzativo:

  • Aumento del turnover

  • Calo della performance e dei profitti

  • Calo della qualità del servizio e prodotto

La normativa italiana in materia di stress lavoro correlato

A partire dal gennaio 2011, la normativa italiana ha reso obbligatorio per le aziende effettuare la valutazione dello stress lavoro correlato.
La valutazione dello stress è infatti parte integrante della valutazione dei rischi e secondo il vigente quadro normativo italiano, costituito dal d.lgs 81/2008 e s.m.i. nel rispetto dei contenuti esplicitati nell’accordo europeo del 2004, i datori di lavoro sono obbligati a valutare e gestire i rischi dello stress lavoro correlato trattandoli al pari di tutti gli altri rischi associati al lavoro.
La legge sullo stress lavoro correlato impone ai datori di lavoro l’obbligo di svolgere la valutazione con una frequenza non inferiore ai tre anni, salvo necessità di misurazioni più frequenti derivanti dall’esito negativo delle valutazioni precedenti. In questo caso, infatti, le situazioni di disagio individuate impongono l’adozione di provvedimenti più restrittivi e con tempistiche più ravvicinate, così da far fronte alla situazione con tempestività.

Come compiere la valutazione dello stress lavoro correlato

La valutazione dello stress lavoro correlato implica prendere in considerazione i fattori di rischio e le fonti stressogene dell’ambiente lavorativo nel suo complesso. Ciò, impiegando indicatori capaci di indagare con attenzione sia il contesto che il contenuto del lavoro.

La Commissione Consultiva Permanente ha stabilito che la valutazione debba comprende due diversi livelli preceduti da una fase propedeutica con cui coinvolgere, informare e sensibilizzare i lavoratori, i dirigenti e i preposti  Le fasi successive della valutazione corrispondono a:

  • la valutazione preliminare per rilevare indicatori oggettivi e verificabili riferibili al contenuto del lavoro e al contesto lavorativo.

  • la valutazione approfondita per indagare la percezione soggettiva dei lavoratori. Si tratta di un livello obbligatorio nel caso in cui la fase preliminare evidenzi fonti di rischio da affrontare attraverso efficaci misure correttive. Nel corso di questa valutazione si impiegano strumenti quali i focus group, le interviste semi-strutturate e questionari stress lavoro correlato.

La quarta fase della valutazione corrisponde alla pianificazione degli interventi, ovvero alla definizione e attuazione di una strategia con cui limitare i fattori di rischio.

infografica sulla valutazione dei rischi psicosociali

Il questionario stress lavoro correlato per analizzare la situazione aziendale

Impiegare un questionario stress lavoro correlato per misurare la situazione aziendale può essere un’ottima soluzione. Esistono attualmente numerose linee guida per la valutazione dello stress lavoro correlato che impiegano questionari da somministrare a campioni statisticamente validi della popolazione aziendale così da garantire una facile individuazione delle aree soggette a rischio. I test sullo stress lavoro correlato diffusi tra il personale permettono alle aziende di raccogliere informazioni a proposito della percezione dei lavoratori rispetto all’organizzazione del lavoro e misurarne il livello di benessere.

Un questionario ben congeniato dovrebbe raccogliere dati fondamentali a proposito di:

  • Informazioni di tipo aziendale: assenteismo, dimissioni, assenza per malattie, richieste di cambio mansioni…

  • Personale: mansioni, tipologie di contratto, orari e turni di lavoro, conflitti interni…

  • Ambiente di lavoro: illuminazione, sicurezza, temperature, spazi, condizioni igieniche…

  • Fattori di rischio: eventuali esposizioni a rischi biologici, chimici…

Un esempio di questionario stress lavoro correlato e come realizzarlo con MyNet

Un esempio di questionario sullo stress lavoro correlato è quello indicato dalla metodologia ISPESL – HSE e basato su 35 domande. Riferito agli ultimi sei mesi dalla data d’invio, il questionario permette di valutare lo stress lavoro correlato del personale in riferimento ai sei fattori di rischio definiti dal modello Management Standard predisposto dall’Health and Safety Executive.

Per realizzarlo attraverso il Modulo Sondaggi di MyNet, che puoi approfondire qui, è sufficiente, dal Back Office, creare un nuovo questionario ad hoc inserendo le domande indicate dal modello selezionando poi “scelta singola” tra le opzioni di risposta possibile. Inserendo le cinque alternative proposte, il personale potrà così selezionare l’opzione che più sente corrispondere al vero.

Associando inoltre una notifica al caricamento del questionario, gli amministratori della piattaforma possono avvisare in tempo il personale della presenza di un nuovo sondaggio da compilare direttamente dall’App. Le risposte al questionario, raccolte nel Back Office, permetteranno poi di valutare con attenzione la situazione attuale così da pianificare al meglio le azioni da intraprendere.

L’importanza della prevenzione dello stress lavoro correlato

Secondo le stime dell’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro, il 28% dei lavoratori dell’UE soffre di stress lavoro correlato. Compiere quindi una valutazione dello stress e prevenire i fattori di rischio è quanto mai fondamentale per garantire il benessere dei lavoratori e il successo dell’azienda.

Alcune attività che si sono dimostrate utili a ridurre, controllare o eliminare le fonti di rischio sono:

  • Pianificare frequenti riunioni di gruppo o team di lavoro per offrire ai singoli occasione di definire ruoli, responsabilità, obiettivi e tempi oltre che condividere informazioni e migliorare le interazioni sociali;

  • Offrire al personale un piano formativo con cui facilitare lo sviluppo di carriera e le prospettive future, aumentando il senso di efficacia e d’autonomia dei singoli;

  • Fornire feedback utile a riconoscere il lavoro altrui e aumentare il senso di appartenenza del personale;

  • Analizzare le caratteristiche e i compiti che spettano ai diversi ruoli in azienda così da valutare eventuali sovraccarichi di lavoro e ridistribuire le mansioni in modo più efficace;

L’App aziendale MyNet che previene lo stress lavoro correlato

L’impiego di uno strumento tecnologico capace di favorire una buona comunicazione interna e semplificare i flussi del lavoro quotidiano può fare una grande differenza nel contesto lavorativo.
Per queste ragioni l’App aziendale MyNet può essere intesa come un valido strumento di prevenzione dello stress lavoro correlato. Le sue numerose funzionalità, infatti, hanno il vantaggio di agire in modo capillare su ogni fase e situazione associata al lavoro, promuovendo la creazione di buoni rapporti interpersonali, di fiducia e dialogo tra colleghi e tra dipendenti e datore di lavoro.

I moduli di MyNet a semplificare la quotidianità sul posto di lavoro

Come abbiamo visto, il Modulo Sondaggi si rivela un alleato nella realizzazione di un’efficace valutazione dello stress lavoro correlato. Tuttavia, Sondaggi può essere impiegato anche per prevenire situazioni di stress favorendo un continuo coinvolgimento del personale. Attraverso la realizzazione di questionari ad hoc, le aziende possono dimostrare attenzione verso i propri dipendenti e sondarne con frequenza le opinioni, ottenendo così un significativo aumento dell’employee engagement.

Un’altra funzionalità che ha dimostrato il suo valore nella diminuzione dello stress lavoro correlato è il Modulo Chat. Basti considerare che una necessità frequente come l’organizzazione delle riunioni avvia generalmente un lungo scambio di email che corrisponde ad una notevole fonte di stress per le persone coinvolte. Impiegando l’app aziendale MyNet è possibile adottare una più familiare gestione delle comunicazioni attraverso chat di messaggistica istantanea aperte, per favorire l’interazione tra persone, o di sola lettura a seconda delle esigenze. Garantendo al contempo all’azienda la proprietà del dato, le chat possono diventare un “luogo” ideale per favorire una comunicazione tra team di lavoro e una comunicazione interdipartimentale, ideale per coordinare l’intero organico verso un obiettivo condiviso e supportare un efficace problem solving.

Per prevenire uno dei principali fattori di rischio da stress lavoro correlato, ovvero la cattiva comunicazione interna, al Modulo Chat può sommarsi la funzionalità del Modulo Bacheca. Questo, come un vero e proprio social network aziendale, permette al personale di sentirsi parte di un gruppo unito e affiatato, che ammette e favorisce reazioni e feedback. Infatti, attraverso i post in Bacheca l’azienda può comunicare efficacemente con i dipendenti, eventualmente segmentati in team, e questi possono a loro volta partecipare in prima persona con commenti, like e condivisioni.

Prevenire lo stress lavoro correlato è possibile adottando i giusti strumenti tecnologici. MyNet propone queste e molte altre funzionalità per supportare aziende e hr manager nella creazione di una cultura organizzativa che punta al profitto attraverso il benessere dei propri dipendenti.

Questo articolo è stato scritto da

Manuele CeschiaCEO di MyNet. Laureato in Economia e da sempre impegnato nel settore del marketing, della comunicazione e dell’organizzazione di eventi, si occupa dello sviluppo del progetto MyNet supportando il lavoro di tutti i team. Collabora con Università e Centri di formazione per condividere la sua esperienza professionale.