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infografica sui risultati della hr gamification in azienda

Come impiegare l’hr gamification in azienda per trarre il meglio dalla (sana) competizione

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L’hr gamification in azienda (o ludicizzazione) può rappresentare un metodo alternativo per coinvolgere i dipendenti, motivarli e renderli più produttivi grazie all’applicazione, nell’ambiente di lavoro, della logica del gioco. Gioco e lavoro sembrano incompatibili? Pare proprio di no e sempre più realtà si dimostrano pronte ad impiegare la gamification aziendale per migliorare il clima aziendale in modo coinvolgente e mantenere salda l’identità del gruppo, elemento di particolare importanza in un momento storico del lavoro in cui lo smart working sembra predominare.

Le prime applicazioni della gamification nel marketing

Da diversi anni, la gamification è considerata una strategia esterna di marketing orientata al cliente capace di produrre considerevoli risultati. Soprattutto con l’avvento della tecnologia, che già di per sé ha creato un ponte diretto tra clienti e brand, la gamification ha consentito a molte realtà di acquisire nuovi clienti oltre che coinvolgere e fidelizzare quelli che già conoscevano l’azienda o il prodotto/servizio che questa offre.

Tuttavia, la ludicizzazione può essere adottata anche all’interno delle aziende ed avere altrettanti effetti positivi sul personale promuovendo l’engagement, il senso di appartenenza e la produttività. Come? Con l’hr gamification: la gamification applicata alle risorse umane.

Dai clienti alla gamification per le risorse umane: cos’è l’hr gamification

L’hr gamification, la gamification rivolta alle risorse umane, consiste nell’applicazione della metodologia del gioco in ambienti non ludici. Generalmente, il gioco tende ad accendere negli individui un’indole competitiva che spinge le persone ad un alto grado di coinvolgimento ed impegno che non viene mai davvero percepito come tale perché filtrato….dal divertimento.

Impiegare elementi presi dal mondo dei giochi ed applicarli in contesti di non-gioco, come quelli appunto del lavoro, significa sfruttare tecniche di motivazione comportamentale in grado di favorire la nascita e il consolidamento di comportamenti positivi e virtuosi e dell’interesse attivo da parte del personale. La gamification in azienda, insomma, rappresenta uno strumento prezioso per la gestione del personale nelle mani dei responsabili hr con cui veicolare messaggi di vario tipo, consolidare la cultura e l’identità del brand, incentivare comportamenti attivi e favorire il raggiungimento degli obiettivi, personali e d’impresa.

Secondo la definizione di Yu-kai Chou, pioniere della gamification in azienda, si tratta di applicare le logiche del gioco e rendere divertente il mondo reale e le attività produttive.

definizione di gamification di Yu-kai Chou

La gamification aziendale: una moda passeggera?

Considerati i risultati prodotti dalla gamification aziendale c’è da sperare che la ludicizzazione sul posto di lavoro non sia affatto una moda passeggera.

I programmi di hr gamification in azienda hanno la capacità effettiva di modificare davvero l’ambiente di lavoro, rendendolo un luogo in cui le persone si sentono riconosciute e premiate per i propri risultati e per l’impegno messo sul lavoro. Insomma, le risorse umane vivono la gamification come un elemento leggero e divertente della propria quotidianità in azienda capace di aumentarne la motivazione e il coinvolgimento. In effetti, l’assenza di coinvolgimento del personale rappresenta per molte realtà un grave problema, soprattutto per quelle realtà in cui l’adozione massiccia dello smart working limita le relazioni umane ad uno schermo. Uno studio di Bloomberg, ad esempio, stima che il grado di impegno dei dipendenti ingaggiati è superiore del 57% e che l’87% di loro è meno incline a lasciare l’organizzazione rispetto ai colleghi che si definiscono disengaged.

Per aumentare il senso di appartenenza e la soddisfazione sul lavoro dei propri dipendenti, adottare la gamification e le tecniche tipiche del marketing interno può rappresentare un’ottima soluzione.

La gamification, in effetti, ha grande efficacia nella promozione del senso di gruppo e nella produttività dei singoli anche grazie alla crescente presenza negli ambienti di lavoro dei Millennials e della Generazione Z, generazioni abituate alla logica del gioco, ancor più se declinata in versione app.

Come adottare l’hr gamification in azienda con l’App per dipendenti

Allo scopo di adottare la logica del gioco e renderla parte integrante delle attività lavorative quotidiane, MyNet ha compreso tra le sue funzionalità il Modulo Classifica. Si tratta, questo, di un Modulo capace di raddoppiare il valore delle altre funzionalità che l’azienda decide di rendere disponibili al personale all’interno dell’app per dipendenti MyNet, la controparte dedicata agli utenti di un software gestionale che l’azienda dirige dall’area di Back Office.

Il Modulo Classifica vive delle azioni che gli utenti compiono all’interno dell’App e può essere totalmente personalizzato dall’azienda stessa. Dal Back Office, infatti, gli amministratori possono associare uno specifico punteggio ad ogni azione così da permettere al personale di ottenere punti utili a scalare le classifiche mensili e annuali che vedono presenti tutti i dipendenti che decidono di partecipare al gioco.

Non tutti, infatti, si sentono più produttivi se inseriti in un contesto competitivo (anche se in versione di gioco) e non c’è quindi obbligo di partecipazione.

All’interno dell’App MyNet, il personale può accedere sempre e ovunque alle classifiche, visionare il proprio punteggio e aprire eventuali allegati inseriti dall’azienda. Per rendere il gioco ancor più motivante, in effetti, l’azienda ha la possibilità di allegare un piano di premi ed incentivi aggiuntivi che possono essere riservati ai vincitori della classifica.

infografica con esempi di risultati della hr gamification aziendale

Esempi di gamification aziendale con MyNet

Poiché, come anticipato, ad ogni azione nell’App gli amministratori possono associare un punteggio, ne deriva che l’azienda può stabilire quali azioni premiare maggiormente. Consideriamo alcuni esempi di gamification aziendale con MyNet:

  • Associare alti punteggi all’uso del Modulo Car Sharing: soluzione ideale per le organizzazioni che credono fortemente nella Responsabilità Sociale d’Impresa e desiderano incentivare il personale a condividere i viaggi in auto per e dal lavoro e nel corso delle trasferte aziendali. Per inquinare meno, spendere meno, e creare momenti di team building quotidiani.
  • Associare alti punteggi all’uso del Modulo Progetti aziendali: un’azienda che desidera ottenere il successo sa che è necessario restituire parte di ciò che si guadagna. Con il Modulo Progetti aziendali, l’organizzazione e il personale si impegnano in attività benefiche di varia natura. Che si tratti di donazioni per la biblioteca locale, per acquistare giochi da distribuire ai reparti pediatrici della regione o ancora per partecipare a collette alimentari o supportare il lavoro del canile comunale, ai dipendenti basta donare un’ora del proprio lavoro e questa viene poi convertita in denaro dall’azienda. Più si dedica agli altri, insomma, più punti si ottengono.
  • Associare alti punteggi all’uso del Modulo Bacheca: scelta che può avere lo scopo primario di incentivare la partecipazione attiva alla realtà aziendale e favorire il senso di appartenenza. Spingendo il personale a commentare, condividere e reagire con like ai post pubblicati sul social network aziendale di Bacheca, si favorisce lo spirito di gruppo e l’identità del brand garantendosi una squadra coesa e coordinata.

Un caso specifico: l’impresa del settore logistica che premia la condivisione di competenze

L’hr gamification in azienda ha tanta più efficacia quanto più è pianificata sulla base delle motivazioni vere e profonde dei partecipanti.

Un’impresa cliente MyNet, impiegata nel settore della logistica, prima di adottare Classifica, ha perciò deciso di veicolare attraverso il Modulo Sondaggi di MyNet un questionario anonimo con cui indagare che cosa motivasse davvero l’organico. I risultati, in realtà, non sono stati una grande sorpresa e hanno confermato i risultati della ricerca compiuta da Randstad nel 2020 secondo la quale uno dei fattori più importanti nella ricerca di un datore di lavoro consiste nella possibilità di trarre vantaggio da una formazione continua.

La possibilità di partecipare a corsi di formazione, stando alle risposte date al questionario dal personale dell’azienda, rappresentava un elemento motivazionale di grande valore. I dipendenti, infatti, si dichiaravano interessati a proseguire la loro formazione per sentirsi più competenti, pronti ad affrontare le sfide del lavoro e per crescere umanamente oltre che professionalmente, con attività volte a migliorare non solo le hard skill ma anche le soft skill che si dimostrano, in effetti, sempre più utili in qualsiasi settore.

L’associazione di Classifica con Banca del tempo

Presa consapevolezza di questo desiderio, la multinazionale ha deciso di realizzare un piano di incentivi e premi ad hoc da associare al Modulo Classifica della propria App di gestione del personale MyNet. Il documento, disponibile a tutti direttamente dall’App, vedeva messi in palio per i dipendenti più attivi sulla piattaforma degli interessanti bonus di formazione personale: dalla copertura delle spese di iscrizione ad un corso di lingua straniera ad un master universitario.

Per permettere la diffusione delle competenze all’interno dell’azienda e la crescita di tutto l’organico, l’impresa ha deciso di associare alti punteggi all’uso di Banca del tempo.

Il Modulo Banca del tempo celebra, infatti, la condivisione delle competenze secondo un’ottica peer-to-peer. Adoperando questa funzionalità, le persona possono dedicare alcune ore del proprio tempo libero ai colleghi per insegnare loro qualcosa che li appassiona o rispetto alla quale hanno particolare competenza. Ogni utente può insomma creare dei corsi personalizzati, stabilire la durata, i luoghi dell’incontro e il tema generale, sia esso di carattere professionale (dai corsi Excel a quelli su photoshop) o di carattere più hobbistico (dalla fotografia alla pittura).

L’apprendimento peer-to-peer già da tempo si è rivelato, anche nei contesti aziendali, un’ottima soluzione per favorire il senso di appartenenza e la nascita di una salda rete di rapporti personali e per permettere ai singoli di ampliare le proprie competenze grazie all’appoggio e all’insegnamento offerto da colleghi più esperti.

Individuare gli obiettivi e raggiungerli con l’hr gamification in azienda

Insomma, attraverso la gamification hr garantita dal Modulo Classifica, ogni azienda ha la possibilità di far sentire i propri dipendenti coinvolti, motivati e stimolati facendo leva su ciò che più li motiva per ottenere comportamenti utili a raggiugnere gli obiettivi. Per alcune realtà può trattarsi del team building, per altre la diffusione di una salda brand identity, per altre ancora la partecipazione attiva o la collaborazione e l’attenzione al prossimo.

Nel caso dell’impresa del settore logistica di cui abbiamo scritto, Classifica ha permesso di creare un positivo circolo di diffusione di competenza.
Per aggiudicarsi i premi dedicati alla formazione, infatti, il personale non deve far altro che mettere a disposizione e condividere con i colleghi le proprie competenze, abilità e passioni. Chi più insegna agli altri, più impara.

Questo articolo è stato scritto da

Giulia Di SopraCustomer success manager di MyNet. Nel 2015 entra nel mondo del digitale lavorando nel dipartimento commerciale di un’azienda di servizi online. Dopo diversi anni all’estero rientra in italia e inizia la sua attività in MyNet dedicandosi all’organizzazione delle DEMO, alla formazione dei manager e all’assistenza clienti.