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responsabilità sociale d'impresa: uomo d'affare tiene il mondo tra le mani

La responsabilità sociale d’impresa: cos’è e perché non è più un’opzione

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Gli stili di vita e gli stili di consumo cambiano costantemente. Ormai da diversi anni l’urgenza che deriva dalle problematiche ambientali ha portato in luce un nuovo modo di fare impresa nella società attuale. Clienti (attuali e potenziali), partner commerciali, fornitori e poteri pubblici a rappresentanza della comunità locale e dell’ambiente hanno riconosciuto alle imprese la responsabilità nei confronti della società e dell’ambiente in cui operano.
È in questo contesto che riprende rilevanza il concetto di Responsabilità Sociale d’impresa (RSI), nell’adozione cioè da parte delle imprese e delle organizzazioni di una politica aziendale che sappia armonizzare gli obiettivi di profitto con quelli sociali ed ambientali. L’obiettivo diventa, insomma, preservare e salvaguardare il patrimonio sociale, ambientale e umano in un’ottica di sostenibilità futura. Ma, nel concreto, che cos’è la Responsabilità Sociale d’Impresa? Scopriamolo in questo articolo.

Responsabilità d’impresa: definizione del concetto

La Responsabilità Sociale d’impresa, nota anche con l’acronimo inglese di CSR che sta per Corporate Social Responsibility, è un concetto che si fa risalire agli inizi degli anni ‘50 in ambito statunitense. È infatti nel 1953, con la pubblicazione del suo libro dal titolo Social Responsibility of Businessman, che Howard R. Bowen si interroga per la prima volta su quali responsabilità sociali sia lecito aspettarsi da chi dirige un’impresa.

La Responsabilità d’Impresa è stata definita nel 2001, nel Libro Verde della Commissione Europea, come: “l’integrazione su base volontaria, da parte delle imprese, delle preoccupazioni sociali ed ecologiche nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate”. Nel 2011, la CSR è stata invece descritta come la “responsabilità delle imprese per il loro impatto sulla società”.

La responsabilità sociale d’impresa: cos’è

Ma, in fondo, cos’è la Responsabilità Sociale d’Impresa? La RSI è strettamente associata all’impatto sociale ed ambientale delle attività imprenditoriali e corrisponde ad una vera e propria assunzione di responsabilità da parte delle organizzazioni. Le imprese, infatti, si assumono l’onere delle conseguenze, sociali ed ambientali, risultate dalle loro attività.

La stessa Unione Europea, promuovendo la Responsabilità Sociale d’impresa, punta a creare le condizioni ideali per una crescita sostenibile, un comportamento eticamente responsabile delle imprese e una creazione di occupazione durevole nel medio e lungo termine, anche attraverso una governance d’impresa che guarda al capitale umano, sociale e alle comunità territoriali come una forma di investimento sostenibile.

Non si tratta quindi meramente di rispettare le prescrizioni di legge ma, al contrario, di adottare comportamenti e prassi individuali aggiuntive e volontarie con l’obiettivo di ottenere benefici aziendali in senso stresso e benefici associati al contesto in cui l’impresa opera. L’obiettivo finale? Contribuire al miglioramento della società e alla creazione di un ambiente in buona salute.

Il profitto come unico obiettivo delle imprese?

È evidente che l’obiettivo primario di qualsiasi impresa è la generazione di profitto. Tuttavia, questo obiettivo può, ed è questo ciò a cui si punta attraverso la responsabilità sociale delle imprese, essere armonizzato con obiettivi sociali e di tutela dell’ambiente. Per farlo, la Corporate Social Responsibility va intesa come un investimento strategico.

Secondo le parole del Libro Verde, la RSI potrebbe infatti “divenire l’economia della conoscenza più competitiva e più dinamica del mondo, capace di una crescita economica sostenibile accompagnata da un miglioramento quantitativo e qualitativo dell’occupazione e da una maggiore coesione sociale”.

Tra le tematiche di cui il management interessato alla propria responsabilità d’impresa deve tener conto rientrano: le condizioni di lavoro, i diritti umani, la tutela dell’ambiente, la prevenzione della corruzione, la concorrenza leale, gli interessi dei consumatori, la fiscalità e la trasparenza.

Cosa si aspetta la società dalle imprese

Come anticipato in apertura, gli stili di consumo e le logiche di mercato cambiano costantemente. Da diversi anni i consumatori si dimostrano sempre più attenti ed interessati ad approfondire le caratteristiche immateriali di ciò che acquistano. Insomma, non solo il prodotto e la sua qualità intrinseca ma anche le condizioni di fornitura, i servizi di assistenza e personalizzazione, l’immagine e la storia del prodotto e del brand e l’intera catena produttiva che ha dato origine a ciò che si acquista. Tutti questi fattori sono oggi determinanti e, oltretutto, particolarmente trasparenti. In effetti, i mezzi informativi oggi a disposizione (social in primis) permettono alle persone di conoscere e valutare le aziende appieno, non soltanto per ciò che offrono ma anche per il modo in cui operano, per il loro impegno etico.

La Responsabilità d’impresa diventa così parte integrante della catena del valore. Infatti, un’impresa consapevole delle aspettative della società e di tutti gli stakeholder comprende in fretta che adottare un comportamento responsabile e rispondere alle aspettative economiche, ambientali e sociali di tutti gli attori coinvolti implica anche dotarsi di vantaggi in termini di crescita, stabilità e competitività.

La CSR come vantaggio competitivo

Cliclavoro, il portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, riassume i vantaggi della responsabilità aziendale in questi termini:

  • Clima aziendale: la creazione di un sano dialogo e coinvolgimento dei dipendenti e dei collaboratori genera effetti positivi sul clima aziendale nel suo complesso e, quindi, sulla produttività;
  • Rapporti con la comunità locale: l’attenzione alle vere necessità del territorio viene percepita positivamente contribuendo in modo attivo alla qualità della vita con iniziative concrete;
  • Reputazione e fidelizzazione: la reputazione dell’azienda e del brand migliorano in modo naturale, contribuendo alla creazione di un bacino di clienti fidelizzati e motivati;
  • Relazioni con le istituzioni finanziarie: alle imprese che adottano la CSR è facilitato l’accesso alle fonti di finanziamento grazie alla riduzione del profilo di rischio e all’accresciuta autorevolezza aziendale.

Perché la responsabilità d’impresa non è più un’opzione

Secondo il già citato Libro Verde, l’adozione della Responsabilità Sociale d’Impresa è considerata un’evoluzione naturale del modo di fare business, un cambiamento alimentato da diversi fattori tra i quali:

  • Preoccupazioni e attese di tutti i portatori d’interesse, dai cittadini ai consumatori, dalle pubbliche autorità agli investitori;
  • Criteri sociali sempre più solidi che influiscono in maniera netta sulle decisioni sia degli investitori sia dei consumatori
  • Timori crescenti associati alla consapevolezza della grave situazione ambientale provocata dall’attività economica
  • Trasparenza e immediatezza delle informazioni prodotta dai mezzi di comunicazione e dalle tecnologie moderne che rendono note le attività delle imprese a chiunque, indipendentemente dalle distanze fisiche.

RSI: dalla dimensione interna a quella esterna

Già nel 1968, l’economista italiano Giancarlo Pallavicini, in Strutture integrate nel sistema distributivo italiano, affermava che, pur mirando al profitto, ogni impresa deve tenere presenti una serie di necessità sia interne che esterne.

Responsabilità sociale delle imprese: la dimensione interna

Si tratta di prassi socialmente ed ecologicamente responsabili che si riflettono sul capitale umano nel primo caso e sulla gestione delle risorse naturali nel secondo:

  • Gestione delle HR: con l’obiettivo di aumentare i tassi di attrazione e retention dei lavoratori qualificati, le imprese devono offrire istruzione e formazione continua, un sano equilibrio tra lavoro e vita privata, l’applicazione del principio di uguaglianza per le retribuzioni, prospettive di carriera e la sicurezza sul posto di lavoro. Queste sono nel complesso attività che incidono inoltre sulle spese aziendali traducendosi in una riduzione dei costi.
  • Salute e sicurezza sul lavoro: adottando misure volontarie con cui integrare le attività legislative e i controlli delle autorità pubbliche. Sempre più, infatti, si riscontra la tendenza all’esternalizzazione del lavoro presso subappaltatori e fornitori. Diventa quindi fondamentale per le imprese adottare la salute e la sicurezza come criteri di base per l’acquisto di prodotti, materie prime e servizi presso altre imprese.
  • Adattamento alle trasformazioni: ristrutturare con responsabilità sociale significa considerare gli interessi e le preoccupazioni di tutti gli stakeholder e di tutte le parti direttamente interessate dai cambiamenti. Attraverso l’individuazione dei rischi, la pianificazione delle azioni strategiche deve puntare a trovare soluzioni alternative in grado di limitare i licenziamenti.
  • Gestione delle risorse naturali e dell’impatto sull’ambiente: una riduzione del consumo delle risorse o delle emissioni inquinanti e dei rifiuti comporta una diminuzione dell’impatto negativo sull’ambiente. Non solo, una strategia che mira a ridurre l’impatto ambientale porta con sé vantaggi aggiuntivi riducendo, ad esempio, la fattura energetica e le spese di eliminazione dei rifiuti, abbassando le spese di materie prime e le misure contro l’inquinamento.

responsabilità sociale: infografica sulla CSR

La responsabilità sociale delle imprese: la dimensione esterna

La responsabilità sociale delle imprese e delle organizzazioni si estende anche alla comunità locale. Oltre a dipendenti e azionisti, sono varie infatti le parti interessante: dai partner commerciali ai fornitori, dai clienti ai poteri pubblici che rappresentano gli interessi della comunità locale e dell’ambiente.

  • Comunità locali: la responsabilità sociale si riflette sull’integrazione delle imprese nell’ambiente locale, sia europeo che internazionale. Le imprese recano il loro contributo alla comunità, in particolare a quella locale attraverso posti di lavoro, salari e prestazione ed entrate fiscali e, al contempo, dipendono dalla buona salute, dalla stabilità e dalla prosperità delle comunità che le accolgono.
  • Partnership commerciali, fornitori e consumatori: collaborando con i partner commerciali, le imprese riescono a ridurre la complessità delle proprie operazioni e dei costi, aumentando la qualità.
  • Diritti dell’uomo: una delle dimensioni della Responsabilità Cociale delle Imprese, in particolare per quanto riguarda le operazioni internazionali e le catene di produzione
  • Preoccupazioni ambientali a livello globale: molti problemi ecologici hanno ripercussioni transfrontaliere e consumano risorse dal mondo interno. Le imprese sono quindi attori ambientali anche a livello planetario.

Conclusione

Se c’è una cosa che appare con evidenza, quindi, è che la diffusione della Responsabilità Sociale d’Impresa impatta positivamente sull’intera collettività e sull’azienda stessa. I vantaggi di un agire etico, attento alle necessità delle società e delle comunità e alla cura e protezione dell’ambiente non sono soltanto un modo per conquistare vantaggio competitivo sul mercato. La RSI aiuta le imprese a risparmiare, a creare ambienti di lavoro sani in cui i dipendenti amano stare e produrre, sentendosi parte di un organismo consapevole della realtà in cui vive.

Anche MyNet, l’App per la gestione delle risorse umane personalizzabile a seconda delle specifiche esigenze aziendali, considera l’importanza della Responsabilità Sociale d’Impresa rendendola protagonista di alcuni Moduli e funzionalità dell’App. Per scoprire come introdurre la CSR in azienda usando l’App per dipendenti guarda questa pagina e utilizza i filtri integrati.

Questo articolo è stato scritto da

Manuele CeschiaCEO di MyNet. Laureato in Economia e da sempre impegnato nel settore del marketing, della comunicazione e dell’organizzazione di eventi, si occupa dello sviluppo del progetto MyNet supportando il lavoro di tutti i team. Collabora con Università e Centri di formazione per condividere la sua esperienza professionale.