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risorse umane: persona che regge tra le mani icone di persone

Risorse umane: cosa sono e come valorizzarle nell’azienda moderna

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Che cosa sono le risorse umane? Un ambito aziendale, noto anche come dipartimento HR, o l’insieme dei dipendenti che compongono l’impresa? La risposta è semplice: entrambe.
Le risorse umane costituiscono infatti il cuore pulsante di qualsiasi organizzazione, sia come insieme di individui che come dipartimento strategico.
In ogni contesto aziendale le risorse umane non sono solo persone che occupano determinati ruoli, ma il fulcro dell’innovazione, della produttività e della crescita sostenibile. D’altronde, le aziende non sono il risultato delle persone che le compongono? Ma se questo è vero per le risorse umane intese in quanto somma di individui con competenze, know-how e skill, lo è altrettanto per il dipartimento HR, che dall’attrazione e selezione dei talenti alla loro formazione, sviluppo e motivazione, svolge un ruolo cruciale nel garantire l’efficienza operativa e il successo a lungo termine dell’impresa. In effetti, secondo uno studio di Gallup i dipendenti soddisfatti del proprio lavoro fanno registrare l’81% di assenze in meno rispetto agli altri e sono più produttivi del 14%.
In questo articolo esploreremo il tema delle risorse umane per capire cosa sono, sia in quanto asset fondamentale dell’azienda che come funzione chiave della gestione del personale, e forniremo una serie di consigli utili a valorizzarle al massimo.

Cosa sono le risorse umane: significato

Come abbiamo visto in apertura, quando si parla di risorse umane in azienda ci si può correttamente riferire a due aspetti ben distinti, sebbene entrambi fondamentali per il successo aziendale.

In questo primo paragrafo, vogliamo soffermarci sulla definizione di risorse umane in quanto insieme delle persone che, a vario titolo, prestano la propria attività presso un’azienda, mettendo al suo servizio le proprie capacità, competenze e professionalità.

Con risorse umane o Human Resources, optando per la dicitura inglese, ci si riferisce quindi al personale impiegato in azienda, ente pubblico o impresa privata che sia. Si tratta di vere e proprie risorse intangibili, cui apporto si fa fondamentale per il successo dell’impresa e su cui ricadono, proprio per questo, molti sforzi organizzativi. Le risorse umane vanno infatti curate, monitorate e valorizzate, per migliorare di conseguenza l’intero ecosistema dell’impresa.

L’importanza delle risorse umane in azienda

Negli ultimi decenni il mondo dell’HR ha subito notevoli cambiamenti, complice la consapevolezza da parte dei datori di lavoro dell’importanza che le persone rivestono per il successo aziendale. Non più intesi come ingranaggi di un macchinario o semplici numeri, i dipendenti si sono infatti trasformati agli occhi degli imprenditori in preziosissimo asset, che dev’essere valorizzato e salvaguardato.

Da diversi anni in effetti, è diventata opinione comune che a contribuire al successo di un’impresa e alla sua competitività sul mercato concorrono fattori come:

  • Le qualità delle singole persone che la compongono
  • Un equilibrato turnover del personale
  • La capacità dell’azienda di attrarre nuovi talenti (e trattenere quelli già presenti)

Questo significa che gli sforzi delle imprese rispetto al benessere delle risorse umane sono notevolmente cresciute rispetto al passato. Ed è qui che entra in campo l’altra faccia delle risorse umane, ovvero il dipartimento aziendale costituito da professionisti cui compito è proprio quello di gestire il personale.

Il dipartimento HR o Risorse Umane

Una seconda definizione fa delle risorse umane il dipartimento interno all’azienda che si occupa di gestire tutto ciò che riguarda i suoi lavoratori.

Indipendentemente dalle proprie dimensioni e dal settore in cui opera, ogni azienda necessita di un reparto HR per mettere in atto tutte quelle strategie e pratiche che servono ad attrarre, trattenere, sviluppare e motivare i talenti umani. Ma non solo: una buona gestione HR va ben oltre, puntando alla creazione di un ambiente di lavoro positivo e favorendo lo sviluppo del potenziale di ogni singolo dipendente, magari sviluppando programmi formativi personalizzati. Il tutto, naturalmente, senza mai perdere di vista gli obiettivi aziendali.

Dalla selezione all’onboarding di nuovo personale, dalla comunicazione interna alla distribuzione delle buste paga, la gestione delle risorse umane si è via via trasformata in un ambito sempre più complesso, che richiede un mix di abilità organizzative e leadership, oltre a creatività e doti motivazionali.

Ha ancora senso parlare di “risorse”?

In un’epoca in cui l’attenzione alle parole è più alta che mai, non sorprende il fatto che espressioni come “risorse umane” o “capitale umano” abbiano cominciato a generare numerose critiche.

D’altronde, risorse e capitale sembrano essere termini prettamente utilitaristici, che associati alle persone rischiano di trasformare gli individui in oggetti o semplici “asset” aziendali per niente dissimili ai macchinari, ai brevetti e agli immobili.

Per rispondere a queste critiche, da tempo alcune aziende hanno scelto di prendere due strade: da un lato, introdurre in azienda figure come quelle del Chief People Officer per riportare la persona al centro dell’attenzione, e dall’altro quello di dire addio al dipartimento Risorse Umane per introdurre nuove denominazioni, più attente alla nuova sensibilità. Ecco perché non è raro oggi parlare di People management e imbattersi in Reparti della Felicità.

risorse umane cosa sono: persone che uniscono le mani

Le responsabilità del reparto HR

Quanto abbiamo detto fin qui renderà evidente che le risorse umane ricoprono un ruolo sempre più importante nelle imprese. Naturalmente, questo significa che l’ufficio HR dev’essere altamente professionale e occuparsi contemporaneamente di due importantissimi pilastri della crescita aziendale: la gestione delle risorse umane e lo sviluppo del personale.

La gestione delle risorse umane

La gestione delle risorse umane comporta una serie di attività vitali per il funzionamento efficiente di un’organizzazione. Tra queste rientrano:

  • Definizione del contratto di lavoro: l’ufficio HR si impegna a guidare e assistere i dipendenti durante l’intero processo di assunzione, garantendo la conformità legale e la formalizzazione di contratti di lavoro
  • Gestione delle anagrafiche: il reparto HR mantiene un database completo e aggiornato dei dipendenti, così da monitorare le informazioni del personale e garantirne un facile accesso.
  • Valutazione delle richieste del personale: l’HR valuta e gestisce le richieste dei dipendenti, comprese ferie, congedi e altre esigenze, garantendo un trattamento equo e in linea con le politiche aziendali e le leggi del lavoro.
  • Controllo degli orari di lavoro: il reparto Risorse Umane tiene un registro accurato degli orari di lavoro dei dipendenti per monitorare i costi del personale e garantire il rispetto degli accordi contrattuali, come ad esempio il diritto alle ferie.
  • Gestione dei salari e dei pagamenti: l’ufficio HR si occupa delle retribuzioni dei dipendenti, inclusi eventuali bonus come i premi produzione e i piani di welfare aziendale, assicurando la correttezza e la tempestività dei pagamenti.
  • Sicurezza sul lavoro: l’ufficio Risorse Umane si impegna a garantire un ambiente di lavoro sicuro e conforme alle normative sulla salute e sicurezza, attraverso la messa in atto di politiche e procedure adeguate e la formazione del personale.

Lo sviluppo del personale

Oltre alla gestione delle risorse umane, un’altra importante area di competenza del dipartimento HR è quella relativa allo sviluppo del personale. Lo scopo ultimo è quello di garantire la crescita e il benessere di tutti i dipendenti all’interno dell’organizzazione, prendendosi carico di attività quali:

  • Recruiting: l’ufficio HR si impegna nella ricerca e selezione attenta dei candidati migliori, assicurando un processo efficace e mirato alle esigenze specifiche dell’azienda.
  • Coordinare i movimenti del personale: il reparto Risorse Umane gestisce tutte le operazioni amministrative legate alle assunzioni, le promozioni e le cessazioni di rapporto, occupandosi del relativo processo di offboarding.
  • Fornire le giuste informazioni: l’area HR fornisce costantemente informazioni e supporto ai dipendenti su una vasta gamma di questioni, garantendo un ambiente di lavoro informato e trasparente.
  • Formazione del personale: l’HR si occupa di pianificare e fornire programmi di formazione, obbligatoria e consigliata, per sviluppare le competenze e le capacità dei dipendenti, contribuendo così alla loro crescita e al successo dell’azienda.
  • Raccogliere e analizzare i feedback dei dipendenti: l’ufficio Risorse Umane analizza costantemente le necessità dei dipendenti e monitora i KPI per identificare le migliori strategie per lo sviluppo organizzativo e garantire un ambiente di lavoro soddisfacente e motivante.
  • Retention management: l’HR implementa politiche e programmi per promuovere la retention dei dipendenti, creando un ambiente di lavoro stimolante e favorevole alla crescita professionale.
  • Comunicazione interna: il dipartimento HR si occupa di facilitare la comunicazione interna all’azienda, diffondendo cultura, valori e informazioni aziendali in modo chiaro ed efficace attraverso diversi canali, inclusi quelli digitali.
  • Valutazione del personale dipendente: l’ufficio Risorse Umane valuta le performance dei dipendenti rispetto agli obiettivi stabiliti, fornendo feedback e supporto per migliorare le prestazioni individuali e contribuire al successo aziendale.
  • Promozione del benessere dei dipendenti: l’ufficio HR promuove misure di welfare e incentivi per migliorare la soddisfazione e il benessere dei dipendenti, prevenendo fenomeni dannosi come la fuga dei talenti e l’assenteismo.

Le skill essenziali dell’HR Manager

Chiunque si occupi della gestione e della soddisfazione delle risorse umane, HR Manager compreso, deve possedere un mix unico di competenze, qualità e soft skill. Prima tra tutte, la capacità di insight e problem solving, che permette di affrontare con successo gli imprevisti che possono emergere nel contesto aziendale. Questo implica la capacità di sviluppare soluzioni ottimali in tempi rapidi, mettendo in atto un approccio strategico alle sfide quotidiane.

Per potersi interfacciare regolarmente con manager, responsabili e dipendenti, un HR manager deve possedere inoltre eccellenti capacità comunicative e relazionali. Considerato che uno dei suoi compiti è quello di mediare in caso di conflitti interni, saper ascoltare attentamente le esigenze e i punti di vista è fondamentale, non solo per mantenere l’armonia all’interno del team ma anche tracciare sempre la strada verso il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Oltre a queste soft skill, un HR Manager deve naturalmente avere ottime conoscenze delle normative e del funzionamento amministrativo aziendale. Pur concentrandosi sulle relazioni umane, l’HR Manager deve infatti comprendere appieno i diritti e i doveri dei dipendenti, garantendo la conformità legale in tutte le pratiche HR. Questo richiede una solida comprensione delle leggi e delle regolamentazioni pertinenti, nonché la capacità di applicarle efficacemente nelle operazioni quotidiane.

Alcuni consigli per valorizzare le risorse umane

In un mondo aziendale sempre più competitivo, l’attenzione verso il capitale umano diventa cruciale per il successo. Il reparto HR e i suoi manager hanno quindi il compito di trovare le strategie migliori per valorizzare al massimo le risorse umane dell’impresa. Ma come?

Un buon punto di partenza consiste nel riservare ai collaboratori la stessa attenzione che normalmente viene dedicata ai clienti. Da qui, possono derivare una serie di iniziative volte a promuovere il benessere e la realizzazione personale dei dipendenti. Ecco alcuni suggerimenti pratici:

  • Delineare obiettivi e studiare un sistema di incentivi: sempre più aziende adottano la pratica di stabilire obiettivi individuali per i dipendenti, premiandone il raggiungimento tramite incentivi. Questo non solo motiva i lavoratori, ma promuove anche un senso di autonomia e responsabilità.
  • Investire nello sviluppo di carriera dei dipendenti: favorire lo sviluppo professionale dei dipendenti non solo coinvolge i lavoratori nella crescita e nei successi dell’impresa, ma permette all’azienda stessa di allenare competenze utili per il futuro e attrarre nuovi talenti.
  • Attuare strategie di sviluppo del personale: per aiutare i dipendenti a sviluppare il proprio potenziale può essere utile prendere in considerazione diverse opzioni. Dal coaching al mentoring aziendale passando per il team building e la job rotation, ogni attività pensata per aiutare i dipendenti ad acquisire nuove conoscenze si rivela prezioso, tanto per i lavoratori quanto per l’impresa.

La digitalizzazione delle risorse umane

La gestione delle risorse umane di un’azienda è un compito complesso e variegato, spesso sottovalutato dall’esterno ma cruciale per il successo aziendale. Senza un adeguato software gestionale, tenere sotto controllo ogni aspetto risulta praticamente impossibile per qualsiasi manager operante nell’ambito delle Risorse Umane.

La digitalizzazione è oggi un alleato preziosissimo, capace di trasformare in meglio la gestione del personale beneficiando non solo l’azienda, ma anche i dipendenti, che possono così contribuire in modo più efficiente grazie a software adatti alle esigenze aziendali. Ad esempio, utilizzando l’App MyNet i dipendenti possono comodamente richiedere le ferie (l’operazione è semplice quanto inviare un messaggio) e registrare la propria presenza in sede (attivando il GPS o inquadrando il QR Code con il proprio cellulare). Ma non solo, grazie alla gestione dei documenti i dipendenti possono anche agilmente aggiornare alcuni dati e informazioni personali e accedere alla propria busta paga.

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Questo articolo è stato scritto da

Manuele CeschiaCEO di MyNet. Laureato in Economia e da sempre impegnato nel settore del marketing, della comunicazione e dell’organizzazione di eventi, si occupa dello sviluppo del progetto MyNet supportando il lavoro di tutti i team. Collabora con Università e Centri di formazione per condividere la sua esperienza professionale.

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