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benessere sul lavoro: colleghi in ufficio che sorridono

Benessere sul lavoro: cos’è e come lo incentivano le aziende più virtuose

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La pandemia da Covid-19 ha avuto un grande impatto sul mondo e sul business e ha sensibilmente cambiato il volto delle organizzazioni riportando alla luce, prepotentemente, il tema del benessere sul lavoro.
Diversi studi hanno dimostrato che l’emergenza Coronavirus, e l’improvvisa diffusione dello smart working in contesti che fino ad allora avevano sempre vissuto di un lavoro “in presenza”, ha avuto un significativo impatto sui dipendenti e sulla loro salute mentale. Si pensi che a livello globale, le indagini hanno registrato ricadute psicologiche generalizzate per il 52,6% della popolazione.
Per le aziende, tuttavia, crescita e competitività dipendono strettamente dalla salute e dal benessere dei dipendenti. Ma come si può creare un ambiente di lavoro sereno?

Cos’è il benessere sul posto si lavoro

Maya Angelou ha scritto:
“Le persone dimenticheranno cosa hai detto, le persone dimenticheranno cosa hai fatto, ma le persone non dimenticheranno mai come la hai fatte sentire”.

Se questa frase può guidare le persone nella vita di tutti i giorni è certo che lo possa (e lo debba) fare anche nell’ambito lavorativo. Il benessere sul lavoro impatta direttamente, e in termini positivi, sulla produttività dell’azienda e sulla qualità del lavoro dei singoli rendendo le operazioni di recruting più semplici, migliorando la reputazione aziendale e limitando i tassi di turnover e di assenteismo. La produttività dei dipendenti felici aumenta del 31% e la creatività persino del 55%.
Ma cos’è il benessere sul posto di lavoro? Possiamo definirlo l’insieme di tutte quelle condizioni che permettono di rendere l’ambiente di lavoro uno spazio sereno e piacevole in cui trascorrere le proprie giornate. La somma, cioè, di diverse variabili a comprendere la retribuzione, le possibilità di carriera, le relazioni umane con i colleghi e con il management, la qualità dei luoghi di lavoro e dell’organizzazione nel suo complesso, la gestione dello stress, i benefit e il welfare aziendale.

Il benessere sul lavoro semplificato in 2 categorie

Come abbiamo anticipato, quindi, il benessere sul lavoro è un insieme di buone pratiche e di approcci utili a rendere la permanenza dei dipendenti sul posto di lavoro un’esperienza piacevole.

In termini generali, possiamo considerarlo quindi il risultato di diverse e numerose variabili che, semplificando, rientrano in due macro categorie:

  • L’ambiente di lavoro: gli spazi aziendali in senso stretto e in senso lato, a comprendere cioè tutti gli aspetti associati al work-life balance e alla chiarezza degli obiettivi e delle responsabilità
  • Il clima organizzativo: associato sia al rapporto con il management sia all’atmosfera che, nel complesso, si respira in azienda. Atmosfera, questa, alla base del livello di motivazione e del senso di appartenenza che si riscontrano tra i dipendenti con risultati diretti sulle performance e sulle relazioni tra colleghi.

Migliorare questi aspetti permette al personale di veder aumentato il proprio senso di sicurezza (sentendosi valorizzati professionalmente), d’appartenenza (sentendosi parte di un gruppo affiatato), di autostima (vedendosi riconosciuti meriti e risultati), di autorealizzazione (sentendosi personalmente e professionalmente realizzati)

Che cosa fanno le aziende virtuose

Great Place To Work® è un’azienda che, tra le varie attività di consulenza e formazione, si occupa di svolgere ricerche e analisi globali volte a individuare gli ambienti di lavoro che si caratterizzano per alti livelli di benessere. I sei aspetti che prende in considerazione per la realizzazione della classifica (qui quella del 2021) sono: il senso di autorealizzazione sul lavoro, le relazioni interpersonali, il work-life balance, la salute psico-fisica, la sicurezza finanziaria e l’ambiente di lavoro.

Indagando le pratiche comuni delle aziende più virtuose emergono dei dati interessanti o, meglio, degli elementi ricorrenti che possono quindi essere usati come utile guida per creare ambienti di lavoro sani e piacevoli in tutte le realtà organizzative, da quelle più piccole a quelle più sviluppate.

  • Manifestare interesse sincero nei confronti dei propri collaboratori, a livello professionale e umano;
  • Offrire occasioni ed opportunità di formazione;
  • Apprezzare e riconoscere il lavoro e l’impegno dei singoli e dei team;
  • Fornire al personale gli strumenti più adatti a svolgere il proprio lavoro al meglio e con semplicità;
  • Considerare gli errori in buona fede come parte integrante del processo di crescita
  • Far sentire i dipendenti coinvolti nelle decisioni relative al lavoro e all’ambiente lavorativo nel complesso;
  • Creare un sano equilibrio tra vita lavorativa e privata

Alcuni esempi e come trovare la soluzione adatta ad ogni realtà aziendale

Una buona gestione dei benefit e del piano welfare è piuttosto utile a favorire un giudizio positivo dei dipendenti sul benessere sul posto di lavoro. Tra i benefit più apprezzati, ad esempio, rientrano i buoni pasto, i voucher per l’asilo nido e babysitter e altri servizi capaci di migliorare l’equilibrio tra vita lavorativa e personale. Altrettanto interessanti agli occhi dei lavoratori sono però i benefit associati alla crescita professionale come la formazione aziendale e quelli dedicati invece alla sanità.

Oltre a ciò, le aziende devono però puntare a creare programmi personalizzati capaci di favorire una sana conciliazione tra vita lavorativa e sociale. Come? Approfondendo le necessità delle persone e personalizzando poi le iniziative e le opportunità a seconda delle esigenze.

Il caso concreto: aumentare il benessere sul lavoro con MyNet

Il sondaggio per valutare la situazione di partenza

Per partecipare ad un concorso dedicato alle migliori pratiche per ambiente di lavoro, un’azienda dell’industria meccanica cliente MyNet aveva deciso di coinvolgere direttamente i propri collaboratori con l’obiettivo di conoscerne il livello di benessere e scoprire eventuali elementi di stress a cui trovare soluzione. Avendo da diverso tempo offerto ai propri dipendenti l’App aziendale MyNet, alcuni degli elementi alla base del benessere sul posto di lavoro erano già stati coperti. Con l’App, infatti, ogni dipendente si era dotato di una soluzione tecnologica capace di semplificare al massimo la quotidianità lavorativa e migliorare quella comunicazione, sia con i colleghi che con i responsabili, alla base del senso di appartenenza.

Con l’App MyNet i modi per coinvolgere il personale sono numerosissimi, a partire dal social network aziendale (Modulo Bacheca). Per analizzare la situazione di partenza, l’azienda ha deciso di impiegare il Modulo Sondaggi per creare un questionario interamente personalizzato, nella tipologia e nel numero di domande, in tempi brevissimi, da condividere con il personale. Al caricamento del sondaggio sull’App MyNet, i dipendenti sono stati avvisati attraverso una notifica push e hanno potuto così dedicarsi alla compilazione direttamente dal proprio cellulare.

Grazie alla possibilità di poter rispondere al sondaggio in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo, il questionario ha ottenuto un’ottima percentuale di risposte che ha permesso all’azienda di valutare la situazione e scoprire un dato molto interessante: sebbene il livello di benessere lavorativo fosse nel complesso alto, erano le donne a individuare con più urgenza un elemento di stress che riguardava la difficile gestione dei bambini durante i turni di lavoro.

Mettere in atto i cambiamenti necessari

Una volta individuata la difficoltà, quindi, è bastato agire di conseguenza. In effetti, è significativo sapere che ben il 29% delle aziende che adottano strumenti che facilitano l’ascolto dei bisogni dei dipendenti poi non avviano nessuna azione risolutiva. Insomma, un po’ come individuare la perdita sul soffitto e accontentarsi di averla scovata.

Per fortuna l’azienda, parte del restante 71%, ha deciso di aprire una nursery interna per rispondere alla difficoltà dei propri dipendenti.
Il livello di benessere lavorativo così raggiunto è stato tale che l’organizzazione è riuscita infine a vincere il premio del concorso dedicato alle migliori pratiche per ambiente di lavoro.

Questo articolo è stato scritto da

Manuele CeschiaCEO di MyNet. Laureato in Economia e da sempre impegnato nel settore del marketing, della comunicazione e dell’organizzazione di eventi, si occupa dello sviluppo del progetto MyNet supportando il lavoro di tutti i team. Collabora con Università e Centri di formazione per condividere la sua esperienza professionale.

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