Combattere la fuga di talenti con il senso di appartenenza

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Le risorse umane: il vero vantaggio competitivo

In un mondo sempre più competitivo, le persone si rivelano l’elemento chiave alla base del successo di qualsiasi azienda. I competitor possono infatti dedicarsi ad una gara infinita a servizi e prodotti sempre più prestanti ed economici, ma il capitale umano è un asset aziendale non imitabile. Sono infatti le persone a fare davvero la differenza in azienda e costituire la base del vantaggio rispetto alla concorrenza.

Quel che il senso d’appartenenza può fare

Perché i dipendenti possano liberare il loro pieno potenziale è fondamentale però prestargli la giusta attenzione. Adottare una comunicazione interna efficace può trasformare dei dipendenti demotivati e disinteressati in personale coinvolto e partecipare alla vita aziendale.
Uno degli elementi su cui è necessario concentrarsi è il senso di appartenenza.

Diverse ricerche hanno evidenziato che dipendenti emotivamente legati alla propria azienda sono più performanti sul lavoro, pronti a condividere idee innovative ed aiutare i colleghi. Un legame di tal tipo nei confronti della propria azienda è alla base di tutta una serie di comportamenti positivi che spesso esulano dalle mansioni e dagli obblighi contrattuali. Insomma: i dipendenti si dedicano alla mission aziendale con passione e coinvolgimento.

mockup bacheca

Aumentare il senso di appartenenza delle risorse umane implica creare un ambiente di lavoro piacevole in cui le persone desiderano rimanere. Una delle maggiori leggerezze delle organizzazioni consiste ad esempio nell’investire nella formazione continua del personale e mancare poi nella soddisfazione delle più basilari necessità psicologiche. Ciò significa, ovviamente, consegnare talenti pronti e preparati nelle mani della concorrenza.

La comunicazione trasparente

Impiegando il modulo Sondaggi di MyNet, un’azienda del settore alimentare ha scoperto quello che pare essere uno dei principali ostacoli al senso di appartenenza: la totale mancanza di comunicazione tra ruoli e reparti.

Ai dipendenti l’azienda sembrava composta cioè da reparti distinti ed autonomi. Tutti avevano una conoscenza più o meno approfondita degli obiettivi del proprio reparto ma una conoscenza vaga e generalizzata degli obiettivi aziendali e totalmente nulla degli altri reparti. La mancanza di comunicazione era relativa anche ai risultati commerciali e persino ai premi che, certo, avrebbero invece potuto rappresentare splendide occasioni di coesione per l’intera azienda.

All’azienda è parso subito evidente che per permettere la nascita di un efficace senso d’appartenenza fosse necessario, prima di tutto, metterci la faccia. È bastato quindi avviare una comunicazione trasparente e senza filtri, condividere l’andamento aziendale, celebrare i successi ed ammettere gli errori da trasformare in lezioni per il futuro.

presentazione bacheca

Il video di presentazione

Metterci la faccia usando Bacheca

Il CEO ha perciò dato vita ad una rubrica settimanale rivolta ai dipendenti che consiste in due brevi video pubblicati sulla Bacheca di MyNet. Mentre il video del lunedì mattina vede il CEO definire gli obiettivi dei singoli reparti, quello del venerdì sera lo vede invece ricapitolare la settimana appena conclusa, sottolineando gli obiettivi raggiunti e quelli mancati senza dimenticare di ringraziare l’intera squadra menzionando poi i dipendenti che si sono distinti per meriti particolari.

Postare questi video sulla Bacheca ha avuto un grande successo. L’ultimo video pubblicato dal CEO, ad un mese di distanza dall’inizio della nuova pratica di comunicazione, ha ottenuto ben 268 like su 380 dipendenti totali.

Un ulteriore Sondaggio, inviato al personale con MyNet, ha evidenziato che la rubrica settimanale ha favorito un significativo aumento del senso di appartenenza. I dipendenti hanno affermato infatti di sentirsi più coinvolti e partecipi dell’andamento aziendale. Avendo ora chiara la missione e la visione dell’azienda, i dipendenti si sentono motivati, considerati e parte integrante di una squadra.
È soltanto così che il personale può dedicare le proprie energie al raggiungimento di un obiettivo condiviso.

Questo articolo è stato scritto da

Manuele Ceschia